
Dopo un confronto TV che spero abbia definitivamente affossato quella caciara indegna che sono i talk-show politici (“cose da bar”), mi sono acceso una sigaretta e mi sono chiesto: “Ma chi ha vinto?”, poi c’ho pensato bene e ho provato a fare una sintesi, ve la propongo.
Tabacci: indiscutibilmente il più in forma della serata. L’uomo che dovrebbe rappresentare l’ala “soft” del PD, quella cioè filo-Montiana e più vicina al centro, è combattivo e capace di smarcarsi dall’attuale Governo. Sostiene l’introduzione dell’IMU ma ritiene il Patto di Stabilità da superare, così come la Riforma Fornero. Il suo Governo sarebbe composto da SEL fino ad UDC. Fortemente antidemagogico (uno non da bar, bene), è apparso molto concreto: vorrebbe dimezzare il numero dei deputati e dei senatori ma difende convintamente il finanziamento pubblico ai Partiti surclassando Renzi sul tema. Come direbbe qualcuno, Compagno Bruno.
IMU:si; PATTO DI STABILITA’: si, ma da aggiornare; RIFORMA FORNERO: andare oltre per crescere; PROMESSE: abbassare Spread; MARCHIONNE: supercazzola DIRITTI: no matrimonio, no adozioni coppie gay; ISTITUZIONI: metà Senatori e Deputati, no Privince, rimborso elettorale dimezzato;
Puppato: ottima prestazione, riesce a mettere l’accento su temi “diversi”: parla di patrimoniale per ridistribuzione della ricchezza, di investimenti per la sicurezza del territorio, ricerca e formazione. Il cavallo di battaglia è certamente la green economy, elemento imprescindibile di civiltà ma anche strumento occupazionale per uscire dalla crisi. Nei 2 minuti ipotetici di conversazione con Marchionne concessi in TV, infatti, Laura Puppato chiederebbe a Marchionne di investire su auto ecologiche e meno inquinanti. Puppato è l’ala ecologista.
IMU: si con patrimoniale; PATTO DI STABILITA’: si; RIFORMA FORNERO: ingiusta, rivedere il capitolo pensioni; PROMESSE: investire in ricerca; MARCHIONNE: investi in auto ecologiche DIRITTI: matrimonio coppie gay, non sa su adozioni; ISTITUZIONI: bilanci partiti trasparenti, no scorte per chi non è minacciato, no auto blu per dirigenti;
Bersani: è evidentemente il più preparato ma sembra che non abbia l’entusiasmo per dimostrarlo. Innegabile che il Segretario del PD non sappia “bucare lo schermo” (Makkox ci scherza così: http://www.ilpost.it/makkox/2012/11/13/papa-giovanni/), gioca la sua partita sulla serietà e la concretezza del suo progetto: alleanza tra progressisti (PD e SEL) e, possibilmente, moderati (UDC). E’ l’unico, comunque, capace di parlare di lavoro, liberalizzazioni, esodati, lotta alla mafia, rivoluzione morale, ricerca, donne, diritto allo studio, mezzogiorno, green economy, impresa… Non si limita a dare la risposta facile ma “ragiona”. E’ evidentemente una spanna sopra gli altri.
IMU: si (leggera su 1° casa), no condoni; PATTO DI STABILITA’: allentamento graduato; RIFORMA FORNERO: da rivedere su e sodati e ammortizzatori sociali; PROMESSE: serietà e competenza; MARCHIONNE: se non investi guarderemo ad altre aziende; DIRITTI: unioni civili coppie gay con modello tedesco, non sa su adozioni, cittadinanza a figli di immigrati; ISTITUZIONI: bilanci partiti trasparenti, metà deputati e senatori, finanziamento pubblico, superare Province, rivedere società partecipate;
Renzi: il format del programma è adatto alle sue doti comunicative. Riesce nell’impresa impossibile di attaccare D’Alema anche stasera. Per il resto pone l’accento sull’abolizione del finanziamento pubblico, invoca il finanziamento privato stile americano e propone investimenti per risolvere il problema burocrazia e corruzione. Esclude categoricamente un Governo con UDC, vorrebbe un Governo di soli 10 Ministri: 5 uomini e 5 donne (viene per questo prontamente attaccato da Tabacci che lo accusa di inesperienza). E’ il più a suo agio davanti allo schermo.
IMU: si e accordo con banche Svizzere; PATTO DI STABILITA’: si; RIFORMA FORNERO: bene innalzamento età pensionabile, male esodati, propone modello Ichino; PROMESSE: lotta clientelismo; MARCHIONNE: ti avevo creduto, hai tradito; DIRITTI: civil partnership per coppie gay, non sa su adozioni; ISTITUZIONI: metà deputati e senatori, finanziamento privato stile USA;
Vendola: diciamo pure che le risposte flash non sono esattamente il suo forte. La sua serata è discreta: si esalta nel confronto ipotetico con Marchionne e sui diritti, ma talvolta è evanescente e richiamato alla puntualità delle risposte dal conduttore. Si smarca dagli altri per la condanna ferma all’austerity del Governo Monti e rilancia il modello Puglia con investimenti su green economy. Trova difficile, ma non esclude un Governo anche con UDC. Sa far sognare una parte dell’elettorato di sinistra e si definisce acchiappanuvole e amministratore, ma quando hai 1 minuto per rispondere è meglio essere solo un buon amministratore.
IMU: no per 1° casa e patrimoniale; PATTO DI STABILITA’: no; RIFORMA FORNERO: pessima, articolo 18 sacrosanto; PROMESSE: diritti e green economy; MARCHIONNE: non ti ho mai creduto, rispetta sentenze dei tribunali; DIRITTI: matrimonio per coppie gay, SI su adozioni; ISTITUZIONI: metà deputati e senatori, finanziamento pubblico;
And the winner is… : “il centro-sinistra”.
Tutti i giornalisti, tutti gli opinionisti, i falsi intellettuali, gli analisti di prestigiosi quotidiani internazionali, tutti quelli che sentirete gonfiarsi il petto andando ad analizzare ogni dettaglio della serata (a partire da chi si era vestito meglio a chi si sistemato meno volte l’orologio) ebbene proprio questi sono i classici habitué del bar. Diffidate amici miei, perché è stata una grande serata di confronto tra idee diverse ma che hanno contribuito a rendere ancora più forte ed unico vero protagonista del futuro politico di questo Paese un centro-sinistra coeso.